Guadagnare la prima fila in palestra

Le allieve tendono fin dall’inizio a occupare certe posizioni e non altre, e possibilmente a mantenerle nelle lezioni successive: c’è chi preferisce la prima fila perché da lì riesce a vedersi bene allo specchio o perché è abbastanza sicura
dei propri movimenti e abbastanza esibizionista da desiderare di essere guardata; c’è chi sceglie la seconda fila, ma nell’angolino subito dietro l’insegnante perché così la vede da vicino senza esporsi troppo; c’è chi invece si mette in ultima fila perché lì si camuffa meglio e non si fa notare troppo quando sbaglia.

Non tutte, però, riescono prima a prendere e poi a mantenere la posizione che vorrebbero, specie se il corso è molto affollato.
Allora di solito si fa così: chi vuole guadagnare e mantenere una certa posizione arriva un quarto d’ora prima dell’inizio della lezione e aspetta fuori, nel corridoio o vicino all’ingresso, in modo da poter schizzare verso il posto prescelto prima delle altre, nel momento preciso in cui la lezione precedente finisce e si può entrare nello spazio adibito ai corsi prima che cominci la lezione successiva.

Questa corsa al posto preferito si gioca in qualche secondo e solo poche riescono a gestirla secondo i loro desideri, senza fare gaffe, accumulare frustrazioni e attirarsi antipatie. Bisogna infatti affrettarsi ma non dare l’impressione di farlo; puntare al proprio posto ma non dar mostra di tenerci troppo; cedere sempre il passo a chi frequenta la palestra da più tempo, cogliendo al volo chi sono le veterane ed evitando nella maniera più assoluta di occupare posizioni di prima fila già assegnate a loro.

Se si è alle prime armi col fitness, o si è nuove di una certa palestra, meglio limitarsi a osservare ciò che fanno le altre e studiare quali sono le posizioni intoccabili di quella lezione. Solo dopo qualche mese si può ambire a un posto tendenzialmente riconosciuto come il nostro, nel senso che nessuno farà nulla per soffiarcelo se
siamo presenti.