Impianti zigomatici, quando è necessario usarli

Cosa sono gli impianti zigomatici?

 

Un impianto zigomatico è l’opportunità ideale per la riabilitazione a carico immediato ogni qualvolta la zona mascellare abbia poco spessore osseo, questo tipo di intervento viene svolto solo da cliniche specializzate in implantologia dentale. In particolare, sono necessari quando il paziente non può usufruire degli impianti dentali di uso comune in quanto presenta una quantità insufficiente di osso.

Questi impianti presentano svariati vantaggi. Innanzitutto, consentono il carico precoce (immediato) della protesi in scarsità di tessuto osseo, e ne assicurano una maggiore stabilità rispetto ad altre soluzioni. L’applicazione avviene in anestesia locale, per via transmucosa, e può essere eseguita tranquillamente in ambulatorio.

 

Come avviene l’intervento?

 

La procedura è semplice e prevede, sommariamente, due passaggi.

Innanzitutto si effettua un’analisi preliminare tramite una TAC volumetrica o spirale e mediante l’ausulio di una protesi diagnostica al 10% di solfato di bario o di una placca basale. La TAC è poi rielaborata tramite un software e i dati estrapolati vengono trasmessi alla dima chirurgica, che guida il chirurgo grazie al calibro e all’orientamento dei cilindri di cui è dotata, nella pianificazione pre-operatoria.

Successivamente, si procede con l’inserimento degli impianti: si parte dall’area circostante il primo molare, inserendo l’impianto nel processo zigomatico del mascellare fino ad arrivare alla corticale dello zigomo. Tutto il procedimento è guidato ed assolutamente poco invasivo.

 

Quando è necessario usarli?

 

Gli impianti zigomatici vanno utilizzati quando la quantità e la presenza di osso sono scarse ai fini dell’inserimento di un impianto di uso comune; dunque in tutti i casi di atrofia mascellare. Grazie alla loro lunghezza, solitamente di circa 30 millimetri, gli impianti consentono di evitare di fare ricorso alle rigenerazioni ossee: queste ultime porterebbero ad allungare le tempistiche della terapia, aumentando i rischi di insuccesso.

L’idea è di proporre una soluzione che permetta di mantenere il carico costante, senza attendere l’esito delle rigenerazioni dell’osso, in un’arcata superiore che è già stata trattata con impianti alveolari normali pronti per il carico, ai quali mancano uno o due pilastri nella regione distale. Appena l’impianto zigomatico viene eseguito, è già pronto per il carico ed è dotato di tutto il necessario per essere protesizzato con le altre componenti protesiche implantari.