Implantologia cura parodontite

Cos’è la parodontite

E’ un’infezione progressiva infiammatoria che interessa il parodonto, la struttura deputata al sostegno dei denti che comprende sia i tessuti molli (gengive e legamento parodontale) che quelli solidi (osso alveolare e cemento radicolare).

 

E’ grazie a questa struttura che i denti mantengono stabilità e sensibilità durante le sollecitazioni della masticazione e sostengono i tessuti del viso.

La parodontite si innesca quando colonie di batteri cominciano a proliferare a partire dalle gengive.

 

Trascurare l’igiene dentale quotidiana è un’errore che può dare vita con il tempo a questa infezione, che trova terreno fertile nella presenza di placca e tartaro ma anche nel deposito di residui di cibo non rimossi.

Tra i sintomi che sono chiari i segnali dell’insorgenza primaria della parondontite c’è l’alitosi e la formazione di piccole “tasche” gengivali, dette anche “parondontali”, che superano una profondità di 5 mm.

Le stesse vengono misurate con un apposito strumento odontoiatrico che rivela lo scollamento gengivale pronunciato.

Altri sintomi che invece dimostrano una forma ormai avanzata di parodontite , sono il ritrarsi prima del bordo gengivale e poi di quello osseo con la progressiva scomparsa del sostegno dei denti che vengono persi definitivamente.

 

L’implantologia anche con la parodontite

Fino a qualche anno fa l’implantologia era impossibile in presenza di un infezione parodontale. Si pensava infatti che fosse un intervento ad alto rischio e che poteva compromettere qualsiasi tentativo di inserire impianti in un parodonto già infettato.

Il passaggio quindi dalla parodontite a un’eventuale perimplantite era dato per scontato.

La nuova frontiera dell’implantologia a carico immediato si è spinta oltre riuscendo ad avere successo.

La procedura all’avanguardia prevede infatti di ripulire gli alveoli infettati dai batteri e lasciati vuoti dagli elementi perduti.

In tal modo i tessuti vengono “bonificati” prima di procedere con l’inserimento dei perni in titanio.

L’operazione potrebbe essere ancora più facilitata dalla possibilità di sfruttare gli alveoli per inserire le radici artificiali, senza particolari traumatismi e in modo mininvasivo.

La terapia farmacologia occupa in questo processo ricostruttivo dei denti mancanti un ruolo di fondamentale importanza, sia per arrestare l’avanzata dell’infezione che per prevenire una nuova insorgenza nell’immediatezza dell’intervento di implantologia a carico immediato.

Sarà dunque possibile riavere denti fissi provvisori entro 24 ore, anche nel caso in cui la parodontite si presenti in forma avanzata con la carenza di osso dei mascellari.

In tal caso la tecnica d’elezione prevede la ricostruzione, attraverso il trapianto e la rigenerazione, della porzione di osso che garantisce il successo sia funzionale che estetico.

In un solo intervento è possibile provvedere sia all’insufficienza dell’osso che al carico immediato.

Per un intervento di successo, sia della cura della parodontite sia della contestuale operazione di implantologia, affidatevi sempre a cliniche odontoiatriche specializzate che possano realizzare il vostro sogno di avere nuovamente un sorriso smagliante e in perfetta salute.