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inviato Giovedi, 3 Aprile 2008 (11:07) da Anna (428 letture)
Articolo tratto dal giornale SCELGO IO – Aprile 2008
Dopo la diagnosi di osteoporosi, molte donne anziane smettono di praticare sport perché temono di potersi rompere le ossa. E’ il risultato di un’indagine svolta in Danimarca. Ma questa cura sarebbe completamente sbagliata, dicono i ricercatori. Infatti, molto movimento fa bene alle ossa fragili. In caso di osteoporosi sono particolarmente adatte attività come danza, escursionismo, sci di fondo e nuoto. Sono invece sconsigliate attività di squadra come ad esempio calcio o pallavolo, nonché quelle di lotta, squash e tennis. Queste attività sollecitano troppo le ossa indebolite.
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inviato Venerdi, 4 Gennaio 2008 (10:25) da Anna (658 letture)
Anonimo ha scritto: "
Gioco a pallavolo a livello agonistico e mi sono dovuto fermare a causa di dolori al ginocchio sinistro dietro la rotula. Ho fatto 3 settimane di terapia con jonoforesi ultrasuoni ginnastica posturale e in eccentrica e un farmaco EUTEND. Però il dolore se mi allenavo tornava. Allora ho smesso e ho continuato la terapia per 2 settimane aggiungendo i pesi. Ebbene soltanto dopo i pesi sentivo dei miglioramenti. "
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inviato Sabato, 24 Novembre 2007 (9:34) da Anna (363 letture)
Articolo tratto dal sito: http://www.humanitasalute.it/news.html?id_p=1981
A cura di Elena Villa
Durante un convegno in Humanitas specialisti e atleti si sono confrontati su rischi e benefici dell’attività fisica.
Ma quanto può far male lo sport? Poco, se fatto bene. È questa la risposta emersa nel corso della tavola rotonda che si è svolta a conclusione del recente congresso su "Le patologie degenerative articolari", organizzato in Humanitas dal Dipartimento di Riabilitazione e Recupero Funzionale diretto dal dott. Stefano Respizzi. Alla tavola rotonda, dedicata ai rischi e ai benefici dello sport, hanno partecipato, tra gli altri, il dott. Rodolfo Tavana, specialista in ortopedia e in medicina dello sport nonché ex-medico sportivo del Milan, e Diana Bianchedi, campionessa olimpica di fioretto a Barcellona 1992 e a Sidney 2000. Moderatore il giornalista Paolo Garimberti.
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inviato Mercoledi, 10 Ottobre 2007 (9:27) da Anna (553 letture)
Articolo tratto dal giornale della COOP – Cooperazione N 41 del 9 ottobre 2007
L’hydrobike rappresenta un valido e divertente sostituto invernale alla classica due ruote
Non ha né ruote né catene. Al posto dei pedali due scarpette con delle palette laterali nelle quali s’infilano i piedi e si fissano con l’ausilio di speciali strap. E’ l’hydrobike, l’attrezzo ginnico studiato appositamente per pedalare in acqua. L’hydrobike è un training che tonifica la muscolatura senza traumi, grazie all’azione dell’acqua che scarica la colonna vertebrale e le articolazioni dal peso del corpo. L’hydrobike è per questo indicato anche per la riabilitazione.
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inviato Venerdi, 7 Settembre 2007 (9:21) da Anna (744 letture)
Articolo tratto dal sito: http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=19768
DI ANTONELLA SAGONE
L’effetto immediato dell’attività sportiva è di benessere, ma se non c’è allenamento dopo qualche giorno ci si ritrova con i muscoli doloranti. Per prevenire o attenuare questo sgradito effetto sono messi in atto diversi accorgimenti, fra i quali quello di effettuare esercizi di riscaldamento prima dell’attività fisica intensa, o esercizi di stretching dopo aver terminato la ginnastica. Uno studio, descritto sulla rivista Annals of Internal Medicine ha messo a confronto questi due approcci nelle loro varie combinazioni, per verificarne l’efficacia.
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inviato Giovedi, 22 Febbraio 2007 (13:50) da Anna (673 letture)
Articolo tratto dal sito: http://www.humanitasalute.it/int_news.html?id_p=1789
A cura di Elena Villa
Il "carve", lo sci sciancrato, mette più a rischio il ginocchio.
Quali sono le regole e i tempi da seguire per tornare in pista dopo un infortunio?
Di solito è il ginocchio a uscire malconcio da un incidente sulle piste.
Sci carving e scarponi alti e rigidi sottopongono questa articolazione a forti
sollecitazioni, che possono provocare distorsioni e rotture del legamento crociato.
Vediamo quali sono gli infortuni più frequenti in chi pratica lo sci
alpino e quali sono i corretti tempi di ripresa dell'attività sportiva.
Ne parliamo con il dott. Davide Marchettini, specialista presso l'Unità
Operativa di Traumatologia II di Humanitas.
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inviato Martedi, 13 Febbraio 2007 (10:06) da Anna (582 letture)
Articolo tratto dal sito: http://it.news.yahoo.com
Roma, 31 gen. (Adnkronos Salute) - Nessun beneficio dall'attività sportiva
per chi vuole prevenire l'osteoartrite del ginocchio. Ma nemmeno un aumento del
rischio di sviluppare la malattia, pur se si è in sovrappeso od obesi.
Lo conferma uno studio pubblicato su 'Arthritis Care Research', con l'obiettivo
di valutare l'impatto dello sport sul pericolo di fare i conti con l'artrite del
ginocchio.
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inviato Giovedi, 25 Gennaio 2007 (13:45) da Anna (895 letture)
Articolo inviato da GIUAN58
RUGBY: IL PARERE DEL MEDICO
Autore MARCO PATACCHINI - medico di squadra - Nazionale Italiana Rugby
Articolo tratto dal mensile Rugby gennaio 2007
Se vi venisse chiesto di definire in uno o due parole ciò che il termine
"rugby" vi ispira, cosa rispondereste? Cerco di immaginarlo….Il
tifoso che riesce a vedere un'intera partita senza conoscere le - difficilissime
- regole del rugby direbbe: "contatto fisico", "potenza",
"velocità", "questi sono pazzi!!!". Il tifoso più
"tecnico" (magari giocatore o ex-giocatore) direbbe: "forza e
tecnica", "cattiveria sportiva e grande lealtà", "astuzia
e capacità decisionale".
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